Google Hotel Ads e Adwords: perchè disintermediare dalle OTA

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A fine dicembre il Wall Street Journal pubblica un articolo dal titolo: “Google-Hotel Travelopoly”: l’editoriale affronta la spinosa questione della pubblicità online nel vertical legato al settore turistico, affermando come ci sia una sorta di preferenza da parte di Google verso le grandi catene alberghiere e i big del settore ricettivo, a discapito delle On line Travel Agency (OLTA o più comunemente chiamate OTA). Il pezzo ha sollevato subito una marea di commenti pro e contro questa affermazione.

L’aspetto che forse il WSJ non ha considerato nel suo editoriale è un altro: il settore Travelling è ormai altamente competitivo e ci sono tantissimi player che utilizzano piattaforme per pubblicizzare i loro servizi, con risultati più o meno tangibili. Nel web advertising (Google Adwords principalmente) le OTA al momento sono quelle più avvantaggiate per due serie di motivi: la trasversalità della loro brand awareness sui motori di ricerca, e l’opportunità di comparire all’interno del meta-search che Google mette a disposizione, chiamato Hotel Ads.

Google Hotel Ads, questo sconosciuto

Infatti, in controtendenza allo scenario descritto dal WSJ, le vere protagoniste non sono le major alberghiere (pubblicizzate spesso tramite Google Adwords), ma le OTA attraverso il programma Google Hotel Ads, la piattaforma PPC di Google per prenotazioni dirette all’interno dei prodotti Big G come Maps, Search e da poco anche su Google My Business. I viaggiatori vedranno gli annunci nel momento in cui saranno attivamente alla ricerca di un Hotel da prenotare, l’inserzionista pagherà solo quando l’annuncio avrà generato un clic o una prenotazione.

E sapete chi c’è dietro ad ogni benedetto pulsante “PRENOTA UNA CAMERA” in prima posizione pronto a prendere le vostre prenotazioni su ricerche dirette? Le tanto “discriminate” OTA del Wall Street Journal. Indiscrezioni di settore attribuiscono a questo bel pulsante un indotto di circa 20 miliardi di dollari annui in Ads.

…e per gli Hotel solo le bricciole!

Al netto di queste novità diventa perciò sempre più necessario affidarsi a professionisti del settore, per comprendere le reali opportunità di tutte le soluzioni che il mercato offre. Nel caso specifico il programma Google Hotel Ads consente alle OTA, ma sopratutto al booking-engine dell’Hotel (se presente ahimè), di ricevere prenotazioni direttamente attraverso l’interfaccia del meta-motore.

Il vantaggio è presto detto, maggiore interazione con l’utente e tasso di conversione alle stelle! Il problema è che la gran parte degli Hotel in Italia non ha questo tipo di integrazione, perdendosi una grande opportunità di disintermediazione in quanto i prezzi potenzialmente offerti comparirebbero assieme a quelli delle principali OTA, con un evidente vantaggio per le strutture ricettive.

La scarsa propensione, tutta italiana, a saper disintermediare con il mercato delle OLTA è alla luce del sole: basti pensare che siamo in cima alla classifica mondiale come numero di strutture iscritte su Booking (al secondo posto troviamo gli USA).

Avere una soluzione integrata booking engine e campagne web marketing diventa perciò fondamentale, nell’ottica di accrescere il tasso di prenotazioni dirette e di conseguenza il fatturato. Per avere maggiori informazioni su questo tipo di programma, e tutti i servizi connessi, contattaci alla mail info@key-tag.it

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