L’Umbria ed il suo turismo controcorrente

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In Italia aumentano i turisti ed il pernottamento medio cresce poco ma non per l’Umbria.

Era il 30 ottobre 2016 quando l’Umbria venne svegliata da un violento terremoto che avrebbe cambiato per sempre l’aspetto di città importanti come Norcia ed avrebbe inciso fortemente nel suo settore turistico.

Da quel giorno sono state molte le strutture che purtroppo si sono trovate con le stanze vuote ed i registri pieni di prenotazioni disdette.

Cosa è successo dopo?

I dati istat indicano che mentre le altre zone colpite dal terremoto hanno saputo rialzarsi e segnare risultati positivi (+8,8% Abruzzo, +6,7% Lazio e +2,4% Marche) lo stesso non è stato per l’Umbria che ha registrato un -6,5% nelle presenze turistiche nel 2016.

Il 2017 non ha portato spezzato il trend negativo; mentre l’Italia festeggia un +7,1% nel primo semestre, lo stesso non è avvenuto per l’Umbria che ha registrato -25% negli arrivi e -15,4% nelle presenze rispetto allo stesso periodo del 2016.

A non scegliere questa regione come meta delle proprie vacanze sono gli italiani (-27,21%), soprattutto perché all’estero non si parla più di terremoto ma in Italia arrivano ancora notizie di piccole scosse in questo territorio.

Nonostante questi dati non facciano sperare è impossibile non notare quell’aumento della presenza media di 9,6% (2 giorni) nelle strutture alberghiere e di 11,70% (3,2 giorni) in quelle extra-alberghiere, con turisti provenienti soprattutto da Usa, Germania, Regno Unito, Paesi bassi, Cina e Francia.

A guidare l’aumento è soprattutto la zona del Lago Trasimeno e di Spoleto (il pernottamento medio raggiunge i 4 giorni), che sembrano essere completamente estranei alla crisi del settore (registrano una crescita di +3,9% e 4,4%).

La motivazione può essere trovata nei paesaggi mozzafiato, nei percorsi naturali che fondono natura ed enogastronomia, riconducibili allo Slow Tourism (turismo che privilegia l’ecosostenibilità ed i viaggi a misura d’uomo).

Andando ad analizzare i dati del turismo lento possiamo notare un +74% delle presenze delle aree rurali, un +20% nella frequentazione dei percorsi naturali come quelli franchigeni o gli itinerari francescani, ed un +8% di presenze in agriturismi.

Questi non sono dati definitivi ma appartengono solo al primo semestre del 2017.

L’Umbria sul web

L’Umbria ha ricevuto un premio come Città più accogliente d’Italia (94,7%) e si è posizionata terza per recensioni positive (87,5%).

L’analisi è stata effettuata attraverso il Travel Appeal, sistema di intelligenza artificiale, che ha analizzato oltre 7 milioni di recensioni online per premiare:

  • reputazione migliore (Alto Adige),
  • maggior numero di recensioni (Veneto),
  • migliore accoglienza (Umbria),
  • sentimenti positivi dei turisti stranieri (Basilicata),
  • migliore connettività (Piemonte),
  • miglior fidelizzazione (Calabria).

La premiazione, essendo presentata in ottobre, non ha ancora prodotto risposte nel settore turistico ma, considerando l’importanza che ha la reputazione online nella scelta della propria meta turistica, nutriamo forti speranze per questo importante risultato.

Questo non significa che otterrete prenotazioni certe ma vi farà avere più visibilità su internet; sarà compito vostro farvi trovare in una buona posizione su Google ed attirare l’attenzione del cliente con un sito ben fatto, aggiornato ed offerte allettanti.

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